Oggi abbiamo tutti...una fame da leoni!

20 settembre 2014


Si avvicina l'ora di pranzo e, come al solito, siamo affamati come leoni nella savana.
A proposito di leoni... (ehm ehm... oh! che coincidenza eh?!) ecco un nuovo piattino pronto pronto per voi, a prova di bambino inappetente.

SOS mamma!
Mamma, la creatura a tavola tergiversa, inizia a giocare con amici immaginari, si distrae? Oppure guarda quello che ha nel piatto e scattano pianto, strani mugugni e lamentiasi? Stupiscilo.

Per preparare un piatto del genere ci vuole meno tempo e meno fatica di quel che si possa pensare.
Basta preparare dei fusilli al sugo di pomodoro (che io ho reso più gustoso aggiungendovi una cucchiaiata di robiola fresca); tagliare una zucchina a rondelle per ricavare orecchie ed occhi, a striscioline per ricavarne le sopracciglia; utilizzare un'oliva nera tagliata a metà per creare le pupille (così il nostro leone acquisisce un'espressività che senza non avrebbe!).

E poi?...
Da un peperone rosso ricava una piccola sezione trapezoidale, che diventerà il nasone del leone...proprio come vedi in foto!

Con un coppapasta rotondo ricava da una fetta di pancarrè un piccolo disco: incidilo al centro con un coltello per crearvi la bocca. Se proprio vogliamo essere dei perfezionisti e stupire i nostri bimbi, possiamo applicare sotto il dischetto che costituisce la bocca del nostro leone una minuscola fettina di prosciutto cotto, perchè diventi la lingua del nostro felino (in foto c'è, ma non si vede bene).

Per creare la faccia del leone ho utilizzato del pane guttiau. Et voilà! ecco servita in tavola una ricetta italianissima nel gusto e nella scelta degli ingredienti che non potrà lasciare i tuoi bambini indifferenti! (La rima non era voluta ma guarda te, è saltata fuori lo stesso).

Abbasso gli sprechi!
E la verdura avanzata? Taglia il peperone e la zucchina a striscioline e falli saltare in padella con poco olio evo ed un pizzico di sale: Costituiranno un ottimo condimento per la pasta di mamma e papà, magari con l'aggiunta di tocchetti di mozzarella!


Gufotto il risotto

17 settembre 2014



In questi giorni, dopo il grande annuncio di venerdì scorso, si vive di attesa.
Ebbene sì, per chi ancora non lo sapesse (pochi, credo, poichè penso di averlo detto anche ai sassi) il mio libro"Fiabe al rovescio" sarà disponibile a breve, manca poco ormai, per cui dobbiamo solo armarci di pazienza ancora per un po'! Ma non dubitate, sarà mia premura annunciarne l'uscita ufficiale in libreria con la solita compostezza, per cui molto difficilmente ne rimarrete all'oscuro.

Fino ad allora, cercate di contenere l'entusiasmo dei vostri pargoletti distraendoli con ricette come questa.

Un risotto buono che farà loro anche tanto bene (ma questo meglio non dirglielo, perchè è cosa nota quanto il concetto "è buono e ti fa bene" alle nostre amate creaturine puzzi un po' di fregatura).

Gufotto è stato preparato con una deliziosa crema di peperoni rossi e gialli e decorato con uova ed olive taggiasche (che ne costituiscono gli occhietti), carotine al posto delle zampette, broccoli come alucce. Per il ramo, potrete tranquillamente utilizzare un pezzetto di gambo del broccolo, che non verrà mangiato, ma che fungerà solo da decorazione.

La ricetta del risotto? Eccola!

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di riso Carnaroli o Vialone Nano
brodo vegetale q.b.
olio extra vergine di oliva
1 peperone rosso di piccole dimensioni
1 peperone giallo di piccole dimensioni

per la composizione:
broccolo bollito + una sezione di gambo
1 carota
un uovo sodo
olive taggiasche


Lavate i peperoni, tagliateli a metà e privateli dei semi. Tagliateli poi a listarelle sottili e fateli cuocere in padella con poco olio extra vergine di oliva fino a quando non si saranno ammorbiditi (a tal fine, aggiungete un po' di brodo vegetale in cottura).
Quando i peperoni saranno pronti, frullateli fino ad ottenere una crema liscia che terrete da parte.
Preparate intanto il risotto: fate tostare il riso in una capiente padella antiaderente con due cucchiai di olio extra vergine d'oliva, quindi procedete nella cottura aggiungendo un mestolo di brodo vegetale alla volta e mescolando di tanto in tanto.
Due minuti prima che il risotto sia pronto unitevi la crema di peperoni. Amalgamate per bene, quindi togliete dal fuoco. Lasciate riposare fuori dal fuoco un paio di minuti affinchè il risotto si addensi un po'.

Prendete un piatto di portata sufficientemente grande per realizzare la vostra composizione. Usate un coppapasta rotondo che riempirete di risotto, per creare il corpo del vostro gufotto. Sulla testa applicate con un cucchiaio due triangolini di riso, che costituiranno le orecchie.
Ricavate dalla carota due rondelle, dalle quali taglierete via due piccoli triangolini (come mostrato in foto).
Tagliate a fette l'uovo sodo ed utilizzate due fette centrali di medesimo diametro per realizzare gli occhi. Intagliate con un coltello una piccola oliva taggiasca e staccate la polpa dal nocciolino, per ricavarne le pupille.
Componete ora il Gufotto, aggiungendovi le zampe-carote, gli occhi-uova, le alucce-broccolo e sistemando al di sotto delle zampette una sezione di gambo di broccolo, che fungerà da ramo.
Spero che questa idea piaccia a voi e ai vostri bambini! Buon appetito!



La filastrocca di Gigetto, l'orsetto-polpetta

15 settembre 2014




L'orsetto Gigetto gioca in giardino. 
Regge col filo il suo palloncino. 
Un bimbo goloso gli s'avvicina.
"che buono!" - pensa - "mi vien l' acquolina!"
Dice: "Gigetto, guarda all'ingiù!"
E in un battibaleno il palloncin... non c'è più!


Ingredienti per 6/8 orsetti e per altrettanti palloncini:

2 patate 
1 carota 
1 broccolo piccolo
1 uovo
50 gr di robiola
un pizzico di noce moscata
2 cucchiai di formaggio grattugiato
1 cucchiaio di pan grattato (da aggiungere all'impasto)
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale fino q.b.
pan grattato q.b. (per l'impanatura)
una formina per biscotti a forma di orsetto

insalata verde e carotine julienne per servire


Lessate le patate; a parte, lessate anche la carota pulita e tagliata a metà e il broccolo. 
Quando la patata sarà cotta, sbucciatela e schiacciatela con uno schiacciapatate. Raccogliete la polpa in una ciotola capiente.
Tagliate la carota e il broccolo a pezzettini. Aggiungete alla patata schiacciata la robiola, l'uovo, un pizzico di sale e di noce moscata, il pangrattato e le verdure a pezzetti. Mescolate bene. Utilizzate la formina a forma di orsetto per modellare gli orsetti. Passateli poi nel pangrattato. Con l'impasto rimanente modellate alcune gocce che saranno i vostri palloncini. Passate anche questi nel pangrattato.
Spennellate una pirofila con poco olio extra vergine di oliva. Adagiatevi orsetti e palloncini all'interno e fate cuocere in forno già caldo a 180° per una decina di minuti. Girateli sull'altro lato e cuocete per altri 10 minuti. Servite con insalatina verde e carotine julienne. Buon appetito!




Vi presento Fiabe al Rovescio: il mio libro di narrativa per bimbi delle scuole elementari

12 settembre 2014



Quando - più o meno un anno fa - dalla casa editrice Eli-La Spiga mi telefonarono per dirmi "Lo stile delle tue fiabe ci piace molto ed abbiamo deciso di farne un libro da inserire nella nostra collana di narrativa per le scuole elementari, l'Albero dei Libri"... io per poco non svenni dall'emozione.

Il libro si fa, il libro si fa, il libro si faaaa!!!

Oh mamma. E ora?!

Ecco forse, svenimento non è proprio la parola più adatta a descrivere la situazione. La definirei più una forte emozione, che dalle orecchie è arrivata alla testa e poi dritta al cuore, causandomi un mezzo infarto, strilli di gioia e lacrime a profusione. Oh sì, perchè non c'è cosa più bella che caragnare di gioia.

E' la gioia di chi non si aspetta qualcosa e quel qualcosa lo vede capitare lo stesso. E' la gioia di chi, come nel mio caso, ha iniziato a scrivere essenzialmente per allietare se stessa, tenendo per anni le proprie storie chiuse in un cassetto, insieme a tanti altri sogni. E', in altre parole, la storia che vi avevo già raccontato qui, quando un anno fa iniziai a pubblicare sul blog, senza pretese di sorta, la serie di racconti Il favoloso mondo di c'era una volta.

Uff...vi è mai capitato di avere 1000 e più cose da dire, di avere atteso per un sacco di tempo che un determinato evento si verificasse e poi, quando quello finalmente si verifica, di non sapere più da dove iniziare a dire, a spiegare, a raccontare? Ecco, ora è proprio così che mi sento io!

Ma cercherò di procedere con ordine.



Partiamo dal titolo, Fiabe al rovescio. (#FiabealRovescio su twitter & co.)
Eggià. Il nome l'ha scelto la casa editrice e devo dire che non poteva essere più azzeccato.
Perchè nel mio mondo magico accade tutto il contrario che nelle favole tradizionali. Non voglio darvi troppe anticipazioni (se no che gusto ci trovereste ad acquistare il libro?!) ma sappiate che, mentre La bella Addormentata è tormentata da un incantesimo che ormai da tempo la priva del sonno (causandole pure delle occhiaie tremende, poveretta!), il Gatto non ha più i suoi proverbiali stivali... Il pifferaio di Hamelin ha smarrito la strada e Biancaneve, ahinoi, ha maturato un più che comprensibile rifiuto nei confronti delle mele... E poi? E poi ve l'ho detto, che non vi avrei anticipato altro!
Immancabili in ogni episodio, i dolci preparati dalle amorevoli mani di Hansel e Gretel della pasticceria C'era una Volta. Che poi attenzione: i dolci di C'era una Volta sono molto più che semplici golosità. In certi casi si fanno contro-incantesimi, necessari per annullare gli effetti di qualche incantesimo malriuscito che affligge l'uno o l'altro personaggio... in altri casi sono la rappresentazione edibile di elementi narrati nella storia.

Ma (domanda legittima) le storie che leggeremo in Fiabe al Rovescio sono le stesse presenti ne Il favoloso mondo di C'era una Volta? 
La risposta è: Per fortuna ho fantasia da vendere e scrivere nuove storie non è stato affatto difficile, anzi, si è trattato piuttosto di un compito assai lieto! Tante storie inedite si accompagnano ad altre che sono volate via dal web per prendere posto tra le pagine del libro con una forma ed uno stile completamente nuovi, adatti ad incontrare le esigenze linguistiche di bimbi delle scuole elementari che già leggono da soli.

Scrivere per i bambini non è cosa da poco. E', in fondo, una bella responsabilità: Alle mie storie ho voluto accompagnare alcuni degli insegnamenti che vorrei trasmettere a mio figlio, se e quando ne avrò uno: non giudicare gli altri dalle apparenze, non farsi troppo condizionare dalle opinioni altrui; non credersi migliori degli altri e non credere nemmeno che gli altri siano migliori di noi; diffidare degli sconosciuti, imparando al contempo a fidarsi... delle "mele giuste". E a mangiare dolci... usando moderazione e buon senso!

7 fiabe, 7 ricette corredate da 7 foto, tante belle illustrazioni, risate, allegria... Tutto questo è #FiabealRovescio. Come vi dicevo, un libro di lettura per bimbi che già leggono da soli, ma anche per adulti - aggiungerei io - che non hanno perso la voglia e la capacità di sognare. Il libro è ora incluso tra le novità della collana di narrativa "L'albero dei libri".

Come si acquista?

Fiabe al rovescio sarà disponibile per l'acquisto a partire da questo mese di settembre.
Per acquistarlo è sufficiente recarsi in qualunque libreria con il titolo e il  codice ISBN: 978-88-468-3352-5: ve lo ordineranno seduta stante! 
Se invece siete di Milano e proprio non ce la fate a pensare di ordinarlo dovendo sopportare di stare altri giorni senza, a partire dalla fine del mese di settembre recatevi alla libreria Puccini di Corso Buenos Aires o ancora alla Libreria dei Ragazzi in via Tadino: lo troveranno lesti nel loro magazzino e come per magia sarà vostro immediatamente!

E ancora... nel caso in cui doveste avere difficoltà a reperire il libro, che pur bramate ardentemente (e come biasimarvi), vi suggerisco di dare un colpo di telefono al rivenditore Eli La Spiga per la scuola primaria più vicino a voi, che saprà darvi delucidazioni in merito.
E soprattutto...lo trovate anche su Amazon!

Grazie a tutti! Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni...e, soprattutto, quelle dei vostri pargoletti! :)
Se volete scattarvi un bel selfie con Fiabe al Rovescio tra le mani... io già solo all'idea mi commuovo  e sarò felice di creare un'apposita gallery sulla mia pagina Facebook. 

Non mi resta altro da dirvi se non...buona lettura!




Di Gretel, del Principe Riccardo cuor di Pavone e della torta del Re

05 settembre 2014


Non siamo ritornati indietro nel tempo di un anno come per magia, no. E' proprio il 2014 e voi non avete le traveggole.
I lettori più fedeli e attenti di certo ricorderanno le avventure di Hansel e Gretel ne "Il favoloso mondo di C'era una Volta" (ma sono sicura che la ricordano anche gli altri. Del resto per mesi non vi ho praticamente parlato d'altro, sia qui sul blog che sui social network. Per cui se non avete perso la memoria è davvero dura che ve ne siate dimenticati).
La pubblicazione settimanale dei racconti, iniziata più o meno di questi tempi un anno fa, si era allegramente conclusa nel periodo natalizio.
Quindi, perchè, ora, me ne esco con un'altra storia?

Diciamo che ho avvertito l'insopprimibile necessità di far quadrare qualche cerchio, oh sì.
C'erano alcune cosucce rimaste un po' troppo in sospeso, a mio parere. Per dirne una, la love story tra Gretel ed il Principe Riccardo Cuor di Pavone. Che poi in realtà non è che di love story si sia mai trattato, bensì di febbricitanti fantasticherie adolescenziali della nostra Gretel, che per certi versi ci ha ricordato la stucchevolissima Clizia di Sposerò Simon Le Bon, celeberrimo film anni 80 che quelli della mia generazione senza dubbio ricorderanno.

Qual è la parte più affascinante dello scrivere fiabe? Che tutto, dico tutto, è veramente possibile.
Se oggi io decidessi, di punto in bianco, che sull'albero in giardino non devono più crescere mele, ma scarpe, le scarpe inizierebbero a crescervi. Se io decidessi che il gatto del vicino ha il pelo verde punteggiato di pallini fucsia (e che magari vola pure) ecco, il suo manto cambierebbe tinta e l'animale inizierebbe a levitare per aria, come se fosse la cosa più normale del mondo. Se io decidessi di trasferire Gretel da una fiaba all'altra facendola diventare una piccola Cenerentola... ebbene, lei lo farebbe, senza battere ciglio!

Questo per dirvi cosa? Che io di scrivere non ho nessuna intenzione di smettere e che c'è un nuovo episodio per voi, un inedito, un "tutti vissero felici e contenti....e poi?!" che attende solo di essere letto.

E poi ovviamente c'è anche un dolce che attende di essere preparato, perchè senza dolce non si tratterebbe di #fiabegolose.

Quindi... buona golosa lettura a tutti!

 "Gli adulti sono troppo seri per me. Non sanno ridere. Meglio scrivere per i bambini. E' l'unico modo di divertire anche me stesso" Roald Dahl



Torta al cocco (senza cottura)



Gretel dice: sono stata una sciocchina, a lasciare che la torta per Sua Altezza Reale si bruciasse... Ma ho rimediato all'inconveniente in men che non si dica!
E voi, che aspettate?! Correte alla credenza, prendete frollini, Polvere di Strega, burro, Polvere di Coccole, Sorriso di Fata, ricotta magica. rubini fatati e...seguitemi lesti, lesti in laboratorio! Vi mostro come preparare un dolce coi fiocchi... in un battibaleno!




Ingredienti ed attrezzatura per 6/8 persone:

250 gr di Polvere di Coccole (farina di cocco)
300 gr di ricotta magica
200 gr di Sorriso di Fata (zucchero semolato)
qualche goccia di estratto del Buonumore, a chi lo gradisce (estratto di vaniglia)
rubini magici (ribes)

150 gr di frollini magici
50 gr di burro fuso
2 cucchiai di Polvere di Strega

una tortiera magica del diametro di 20/22 cm


Tritate i frollini fino a ridurli in polvere, unitevi la Polvere di Strega e il burro fuso. Mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Distribuitelo sul fondo della tortiera magica (meglio se ne userete una con fondo estraibile... vi faciliterà le cose!) e pressatelo con il dorso di un cucchiaio per livellarlo e compattarlo. Riponetelo in frigo per almeno una ventina di minuti.

Preparate intanto la crema: mescolate la ricotta magica con la farina di Coccole, il Sorriso di Fata e l'estratto del Buonumore. estraete la tortiera dal frigorifero e distribuitevi all'interno la crema di coccole. Fate riposare in frigo per almeno un'oretta prima di estrarre la torta dalla tortiera e servitela a fette, decorata con rubini magici.